Mi permetto di riportare un ottimo articolo di Tiziano Galli sullo status quo del rapporto tra i medici professionisti e LinkedIn, la piattaforma social dedicata al business.

Linkedin è uno degli strumenti piu’ semplici e professionali per lasciare una traccia digitale sul Web ma è, apparentemente, tenuto poco in considerazione dai medici (e dagli operatori della salute in generale). Non ho statistiche certe sulla percentuali di medici italiani presenti ma per la mia piccola esperienza non sono molti i colleghi che usano questo strumento con convinzione seppure essa sia una delle piattaforme piu’ affidabili.

E’ frequente, inoltre, vedere profili di medici con poche connessioni e poveri di informazioni inserite. Perchè una cosi’ bassa attitudine?

In effetti, conoscendo bene le caratteristiche e opportunità offerte da questo Social sembra un peccato. L’utente ha infatti il pieno controllo delle informazioni ed esse compaiono in un profilo pubblico consultabile e “linkabile”. Inoltre i profili linkedin sono perfettamente indicizzati e compaiono nella SERP delle ricerche su Google.

Tenere riservate o “ridotte” le informazioni rilevanti del proprio profilo è contro il presupposto del servizio e Linkedin offre la possibilità di organizzare le informazioni di base in modo efficace e senza sforzi di mantenimento/manutenzione.

Infine in Linkedin, rispetto ad altri siti social, non ci sono commenti o “like” sul profilo ma piuttosto gli endorsement da parte di colleghi (che si possono accettare e rifiutare) e la possibilità di raccomandare a propria volta i colleghi.

Si potrebbe peraltro pensare che un medico non abbia interesse a costruire un buon profilo linkedin perché su di esso “non ci sono pazienti da attrarre”. Al contrario, invece,  ci sono alcune ragioni per considerarlo uno dei migliori siti per i professionisti della salute.

Per esempio, avere un profilo su Linkedin significa aumentare il numero di possibili contatti con colleghi, impostare collaborazioni a distanza o con colleghi vicini, accrescere la propria “Reputation online” e partecipare a gruppi oltre che pubblicare propri “post” professionali” .

Ma anche nei confronti dei pazienti,  come sempre piu’ spesso succede,  puo’ significare comparire nelle loro ricerche online, prima o dopo averci visitato in studio o in ospedale. Anche questo un segno insieme di reputation e di disponibilità verso il paziente. Un aspetto da non sottovalutare.

Riassumiamo quindi i “plus” dell’uso di Linkedin per il medico:

  • Controllo: il profilo linkedin è completamente sotto il nostro controllo.
  • Navigazione: molto semplice e intuitiva
  • Rank in Google: il profilo Linkedin è molto ben indicizzato su Google
  • Opportunità professionali: Linkedin è un social professionale e offre la possibilità di cercare lavoro e connettersi ad altri professionisti o cercare collaborazioni con i colleghi
  • Homepage: Se non si possiede un sito Web o si è parte di un ampio gruppo di lavoro il profilo pubblico di Linkedin puo’ essere una Home page e puo’ essere linkata in altri account social

Due piccoli consigli in calce a questo Post

A) compilate un profilo Linkedin e “linkatelo” in calce alla vostra email o su altri social o blog in cui comparite

B) fate una ricerca su Google a vostro nome. Avrete la sorpresa di scoprire come siete indicizzati o meno, gli omonimi che avete, le informazioni su di voi e chissà cos’altro …

Vi è stato utile questo post? Avete un profilo Linkedin o è di quelli che dicevamo sopra, povero e con pochi collegamenti? Fatemi sapere e datevi da fare

…siate “social sui social”

Trovate l’articolo originale su socialnetpharma.com 

Medici E LinkedIn, Un Rapporto Difficile?

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